Gli stage ed i tirocini sono una interessante opportunità per i giovani, al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro; per le aziende, è certamente uno strumento che facilita la preselezione del personale, senza peraltro portare con sé obblighi di assunzione. Al termine del tirocinio, l'Azienda è tenuta a certificare l'esperienza svolta.
Gli stage sono rivolti a persone che abbiano già assolto l'obbligo scolastico e, poichè non si configurano come rapporto di lavoro, NON comportano la cancellazione dalle liste di collocamento. Il tirocinante o stagista è un "ospite"in azienda e tutti gli obblighi burocratico-amministrativi sono a carico dell’ente formatore. Le norme che disciplinano i tirocini formativi sono contenute nel regolamento varato dal ministero del Lavoro con il decreto del 25 marzo ’98 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 maggio ’98 n. 108). Il regolamento fissa criteri che permettono all’impresa di utilizzare lo stagista senza vedersi contestare un mascheramento di un rapporto di lavoro subordinato.
Il tirocinio infatti non è un rapporto di lavoro, ma un modo per agevolare le scelte professionali dei giovani, attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.
Attualmente lo stage aziendale rappresenta una delle più valide opportunità per un rapido e qualificato inserimento dei neo-laureati nel mondo del lavoro nonché un plus nel proprio curriculum. Infatti lo stage, nella legislazione italiana tirocinio formativo, offre ai neolaureati la possibilità di fare un'esperienza in azienda e, in alcuni casi, rappresenta una via d'accesso privilegiata per essere assunti nell'azienda stessa.